Due gli artificieri arrestati a Bruxelles per la strage di Parigi. La Francia lancia raid contro l’Isis su Raqqa…

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Hollande: siamo in guerra. Continua la caccia all’ottavo uomo del commando. Altre perquisizioni a Tolosa

Dopo quelli di domenica nuovi raid aerei, i secondi in due giorni, jet francesi hanno bombardato posizioni di Isis a Raqqa e nei dintorni in Siria. Dopo le anticipazioni della rete americana Nbc giunge la conferma dello stato maggiore francese in un comunicato: «Per la seconda volta in 24 ore le truppe francesi hanno effettuato un raid contro Daesh (la dizione araba di Isis, ndr) a Raqqa in Siria» distruggendo un posto di comando ed un campo di addestramento. Intanto continua la caccia all’ottavo uomo del commando, Abdesalem Salah.
Lo cerca ormai mezza Europa, in allarme i paesi confinanti, Spagna e Italia comprese.
Intanto il Belgio – secondo una fonte francese – ha arrestato Mohamed Amri, l’artificiere, l’uomo che avrebbe fornito armi e confezionato le cinture esplosive per i kamikaze. Insieme a lui sarebbe stato anche arrestato un secondo artificiere: Hamza Attou, 21 anni, incensurato. In entrambe le loro abitazioni è stato trovato nitrato di ammonio. I due hanno detto agli inquirenti di usarlo come fertilizzante per il giardino. Inoltre, a casa di Attou c’erano munizioni calibro 5.56, ma soprattutto 7.62, usate per i kalashnikov. Il presidente Francoise Hollande ribadisce che la Francia è «in guerra» e chiede la «solidarietà» di tutti gli Stati Ue davanti all’«aggressione armata a uno stato membro».

GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Ore 10.10
Sono due i presunti artificieri delle stragi di Parigi arrestati a Bruxelles ieri, secondo un’esclusiva della Derniere Heure. Oltre a Mohamed Amri, 27 anni, le cinture esplosive dei kamikaze sarebbero state confezionate anche da Hamza Attou, 21, incensurato. In entrambe le abitazioni è stato trovato nitrato di ammonio.

Ore 10
La polizia francese ha perquisito un appartamento a Bobigny, nella periferia nordorientale di Parigi, non lontano dallo Stade de France, che era stato preso in affitto per pochi giorni da Brahim Abdeslam, l’attentatore che si è fatto esplodere al Comptoir Voltaire venerdì scorso senza provocare vittime. L’affitto era stato pagato dal 10 al 17 novembre. Lo riporta Bfmtv. Durante le perquisizioni sono stati trovati dei cellulari forse utili alle indagini.

Ore 9.20
La Francia si appresta a compiere nuovi sforzi a livello di personale e materiali destinati alle forze dell’ordine annunciando investimenti «come mai prima». Sforzi che avranno un impatto sugli obiettivi di bilancio fissati dall’Ue. Ad affermarlo, intervenendo su France Inter, è stato il premier francese Manuel Valls. «In due anni, diecimila posti creati nella polizia e nella gendarmeria», ha detto. Rispondendo ad una domanda sull’impatto che questi sforzi avranno sull’impegno della Francia a ridurre il deficit Valls ha risposto: «Gli impegni di bilancio europei della Francia verranno per forza oltrepassati».

Ore 8.45
Il conflitto contro i militanti dello Stato islamico non è uno scontro di civiltà, «infatti, sono mostri psicopatici. Non hanno nulla di civile»: lo ha detto ieri sera il segretario di Stato americano John Kerry all’ambasciata americana di Parigi.

Ore 8.30
«Sei attentati di questo tipo sono stati sventati l’estate scorsa». Lo riferisce il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, parlando a France Info degli attacchi del 13 novembre a Parigi.
Il ministro ha assicurato che «la maggior parte» dei terroristi coinvolti negli attentati di venerdì «erano sconosciuti ai nostri servizi».

Ore 8.20
È ulteriormente salito a 24 il numero degli Stati dell’Unione che hanno fatto sapere che non accoglieranno più i primi 10.000 profughi siriani cui Barack Obama il 10 settembre scorso ha aperto le porte. A dire no Arizona, Alabama, Arkansas, North Carolina, South Carolina, Florida, Georgia, Idaho, Illinois, Indiana, Kansas, Kentucky Louisiana, Maine, Michigan, Mississippi, Massachusetts, New Jersey, Ohio, Oklahoma, Tennessee, Texas e Wisconsin. A questi si aggiunge il democratico New Hampshire.

Ore 8
La partita amichevole di calcio in programma oggi a Bruxelles tra il Belgio e la Spagna è stata annullata a causa dell’aumento dei rischi terroristici. Sono cresciuti i timori per la sicurezza in seguito agli attacchi terroristici di Parigi che ha ucciso 129 persone, con blitz e arresti anche in Belgio per trovare i responsabili. L’account Twitter ufficiale della squadra Belgio ha confermato che la gara non avrebbe avuto luogo con un tweet che diceva: «La nostra partita contro la Spagna è stata annullata».

Ore 7.05
Dopo le 168 perquisizioni della polizia francese nella notte tra domenica e lunedi, gli agenti dell’antiterrorismo sono tornati ad effettuare raid a Tolosa e Reims.
Secondo l’emittente regionale France 3 le operazioni stavolta si sono concentrati sul sobborgo di Izards a nord di Tolosa. A Reims è stato perquisito il quartiere conosciuto come Croix Rouge Tolosa era stato oggetto di una caccia all’uomo a tappeto anche ieri con oltre 200 agenti schierati nel quartiere di Mirail in cui sono state arrestate 5 persone, di cui solo due sono ancora sotto custodia.

Ore 6.50
La Francia bombarda ancora Raqqa. Al secondo raid francese hanno preso parte 10 tra caccia-bombardieri Rafale e Mirage 2000. L’attacco è avvenuto all’1,30 ora italiana. I jet hanno sganciato un totale di 16 bombe, ha aggiunto il ministero della Difesa di Parigi sottolineando che «entrambi gli obiettivi sono stati distrutti contemporaneamente». Il bombardamento «è stato condotto in coordinamento con le forze Usa, ed era diretto a distruggere obiettivi identificati durante voli di ricognizione effettuati da jet francesi», a differenza del primo in cui Parigi aveva colpito postazioni di Isis identificate dal Pentagono.

Ore 6.45
I leader riuniti al vertice regionale della Cooperazione economica asiatico-pacifica (Apec) di Manila, nelle Filippine, hanno condannato oggi gli attentati di Parigi. I 21 membri dell’Apec, che comprende anche gli Stati Uniti e la Cina, affermano che gli attacchi «richiedono una voce unitaria da parte della comunità mondiale». La dichiarazione è contenuta in una bozza della dichiarazione finale attesa a conclusione del vertice, dopodomani.

(www.lastampa.it)

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